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Cagliari (CA) Artisti Sardi Del XX Secolo

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artisti sardi del xx secolo_24.08-24.09_cagliari
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Data/e:
da 24/08/2011 a 24/09/2011
ARTISTI SARDI DEL XX SECOLO Opere scelte da una Collezione Privata 24 Agosto - 24 Settembre 2011 Teatro Civico di Castello - Via De Candia - Cagliari clicca sull'immagine per ingrandire Mercoled€ 24 agosto 2011 alle ore 19 00 al Teatro Civico di Castello ...

ARTISTI SARDI DEL XX SECOLO
Opere scelte da una Collezione Privata

24 Agosto - 24 Settembre 2011
Teatro Civico di Castello - Via De Candia - Cagliari


clicca sull'immagine per ingrandire

Mercoled€ 24 agosto 2011 alle ore 19.00 al Teatro Civico di Castello sarà inaugurata la mostra " Artisti sardi del XX secolo. Opere scelte da una Collezione Privata" .

In esposizione opere inedite dei massimi artisti sardi del secolo scorso, tutte provenienti da un'unica raccolta privata: E. Altara, G. Biasi, S. Boscaro, F. Ciusa, G. Ciusa Romagna, M. De Murtas, F. Devoto, S. Fancello, P.A. Manca, M. Melis, C. Nivola, M. Paglietti, B. Palazzi, A. Sassu, T. Sini, M. Sironi, G. Tilocca.

"Attraverso tecniche e formati differenti, esse propongono un viaggio nella pittura sarda degli esordi, degli anni, quelli dei primi decenni del Novecento, nei quali gli artisti isolani cercavano una risposta al bisogno identitario; in cui, assenti le scuole nella regione, pochi erano in grado di lasciarla per formarsi altrove. Ma scarse erano anche le possibilità di reperimento dei materiali, inesistente il collezionismo, impensabili le gallerie, "strana" la posizione sociale dell'artista.

Insomma, un totale vuoto culturale e di mercato che oggi, dimenticata la fatica e le difficoltà che dovettero condizionare quegli esiti artistici, si è più propensi a criticare, guardando a cosa essi "non sono" potuti essere, svantaggiati e certamente perdenti agli occhi di quanti vogliono trarre giudizio confrontandoli con quelli delle avanguardie milanesi (che se erano avanguardia per Milano, figurarsi per la Sardegna, priva anche della rete fognaria e idrica per dirne solo una).

Artisti sardi che, invece, negli anni Dieci e Venti fecero parte di alcune frange consapevoli e avanzate, naturalmente con capacità commisurate al loro peso sulla bilancia nazionale che, si ricorda, è sempre economica prima ancora che culturale.

Questa occasione vuole invece essere una sottolineatura di come, per un'Isola che vuole porsi soprattutto quale meta turistica, siano in realtà in gran parte assenti, a chi le cerchi, le testimonianze della sua arte visiva.

Certo non sfugge come le mete richieste dalla massa siano costituite da mare, folklore e archeologia ma forse qualcosa sta cambiando, come testimonia il caso delle tre visitatrici finlandesi che, avendo visto su internet le opere di Giuseppe Biasi, le sue figure femminili nello specifico, avevano impostato il loro viaggio in Sardegna per guardarle da vicino. Dove andare? Dolorosa constatazione capire che, tolte alcune sintetiche testimonianze sparse, non esaustive, l'arte contemporanea dei sardi, quella storicizzata, è difficile se non impossibile da vedere (e ahinoi, non solo per i finlandesi: si pensi al vuoto a cui va incontro il turismo scolastico invernale).

La presente esposizione certamente non costituisce che una pillola in tal senso e che peraltro non vuole minimamente sovrapporsi alle istituzioni preposte ma, con spirito civile, desidera semmai entrare in un dibattito su questa grave mancanza culturale sarda, della sua rete espositiva permanente.

Aspetto non disgiunto dal fatto che molti artisti e addetti di settore si sentano lesi a parlare del loro lavoro, se contestualizzato nei confini della regione. Questione paradossale, dal momento che uno stilista come Antonio Marras ha fatto della sardità la sua forza. Come immaginare un Mondrian adombrato perché qualcuno ha parlato, guardando i suoi dipinti, di Paesi Bassi? O un Mirò offeso perché definito spagnolo?

Se il problema per i sardi moderni sono i genitori, bene: si sappia che nessuno può cancellarli. Tanto vale farci i conti una volta per tutte piuttosto che vergognarsene."

24 agosto - 24 settembre 2011
Dal marted€ alla domenica 10.00-13.00; 17.00-20.00 (luned€ chiuso)

Info Teatro Civico di Castello, Via De Candia, Cagliari
tel 070.677.7660 email: This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it

Full source here: http://www.eventiesagre.it